Regolamenti Comunali

Regolamento Edilizio (...)
Regolamento Edilizio
Regolamento comunale per a disciplina e la consultazione dei cittadini (...)
Regolamento comunale per a disciplina e la consultazione dei cittadini
Settore: Lavori Pubblici (...)
Settore: Lavori Pubblici
Regolamento per il servizio di fognature (...)
Regolamento per il servizio di fognature
Regolamento Organico del personale (...)
Regolamento Organico del personale
Regolamento per il servizio dell'acquedotto potabile comunale (...)
Regolamento per il servizio dell'acquedotto potabile comunale
Regolamento Gruppi allievi vigili del fuoco volontari (...)
Regolamento Gruppi allievi vigili del fuoco volontari
Regolamento Anziani vigili (...)
Regolamento Anziani vigili
Regolamento per l'applicazione del contributo di concessione (...)
Regolamento per l'applicazione del contributo di concessione
Regolamento per l'applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (...)
Regolamento per l'applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche
Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudizara (...)
Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudizara
Regolamento sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari in prossimità di centri abitati per la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente (...)
Regolamento sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari in prossimità di centri abitati per la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente
Regolamento comunale per la disciplina dell'attività contrattuale (...)
Regolamento comunale per la disciplina dell'attività contrattuale
Regolamento sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi (...)
Regolamento sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi
Regolamento taxi e autonoleggio con conducente (...)
Regolamento taxi e autonoleggio con conducente
Regolamento per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e del diritto per le pubbliche affissioni (...)
Regolamento per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e del diritto per le pubbliche affissioni
Statuto Comunale (...)
Statuto Comunale
Ordinamento finanziario e contabile dei comuni della Regione Autonoma Trentiono - Alto Adige (...)
Ordinamento finanziario e contabile dei comuni della Regione Autonoma Trentiono - Alto Adige
Regolamento per L'applicazione della tariffa per la gestione del ciclo dei rifiuti urbani (...)
Regolamento per L'applicazione della tariffa per la gestione del ciclo dei rifiuti urbani
Regolamento per la gestione dell'asilo nido intercomunale (...)
Regolamento per la gestione dell'asilo nido intercomunale
NUOVO REGOLAMENTO TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE (...)
NUOVO REGOLAMENTO TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE
NUOVO REGOLAMENTO I.C.I. DEC. 2009 (...)
NUOVO REGOLAMENTO I.C.I. DEC. 2009
DISCIPLINA SULL'AFFIDO DI INCARICI DI CONSULENZA O COLLABORAZIONE (...)
DISCIPLINA SULL'AFFIDO DI INCARICI DI CONSULENZA O COLLABORAZIONE
Regolamento ricovero in RSA 2009 (...)
Regolamento ricovero in RSA 2009
Storia

Il paese di Bosentino, situato ad un altitudine di 688 m.s.l., è posto al margine orientale dell’Altipiano della Vigolana, sulle pendici del Monte di Bosentino o Boschét (mt. 1008.s.l.m.), estrema propaggine sud - orientale della Marzola (mt. 1738) con pregevole affaccio sul sottostante Lago di Caldonazzo (mt. 450 s.l.m.)
Costituito da due centri abitati, Bosentino e Migazzone, presenta radici che si perdono in epoca preromana. Anche i nomi dei nuclei risalgono a tale epoca con derivazione etrusca: Bosentino da “buccina” (strumento a fiato) oppure da “buxus” (bosso, arbusto), Migazzone da “mugo”.
Sin dall’ottavo secolo a.c. vi fu infatti un’infiltrazione di popolazioni etrusche , poi vennero i galli cenomani e successivamente la conquista romana. Notizie storiche fanno cenno all’esistenza di un antico castelliere. In epoca romana, la zona era interessato da un ramo della Via Claudia Augusta Altinate; a cavallo fra l’asta dell’Adige e la Valsugana. Il paese fu coinvolto nei vari eventi e lotte che si susseguirono fino alla distruzione del castello ad opera di Ezzelino da Romano; castello che non venne più ricostruito.

Dell’invasione barbarica del quinto secolo d.C. è rimasto un considerevole numero di tombe barbariche (conservate presso i musei trentini) ed i resti dell’equipaggiamento di un guerriero longobardo.
Nel 1020 Bosentino e Migazzone passarono con Trento sotto la competenza del Principe Vescovo.
E’ certo che i due nuclei abitati ebbero molto presto delle norme costituenti l’embrione di una vita civica istituzionalizzata: la “regola”. Tracce di queste norme consuetudinarie si hanno in un primo documento del 1260. Le stesse furono poi successivamente determinate, come risulta da un documento del 1560 “La Carta delle Regole”, su una più vasta estensione territoriale.
Nei primi anni del 1600, sulle pendici del Boschét, in una posizione prospettante sulla conca della Vigolana, secondo la tradizione, ad un pastorello apparve la Vergine Maria. In quel luogo denominato “Feles”, venne eretto un primo tabernacolo e quindi successivamente nel 1729 una chiesetta denominata della Madonna del Feles. Più volte ampliata e ristrutturata, presenta oggi la prova dell’apparizione, una lasta di pietra con l’ombra della mano della Vergine. 
  
Nel 1805 Bosentino andò a costituire, assieme a Vigolo Vattaro e Vattaro, un unico comune denominato Vigolo Vattaro a chiusura della gloriosa epoca comunale durante la quale i piccoli centri erano paragonabili a piccole repubbliche. Anche durante il periodo fascista Bosentino venne aggregato al Comune di Vigolo Vattaro divenendone una frazione. Riacquistò il rango di Comune nel 1946.
Interessante, oltre al Santuario del Feles, anche la Chiesa Parrocchiale intitolata a San Giuseppe lavoratore, eretta inizialmente verso la fine 1700 (1674), poi distrutta e quindi ricostruita.  
 
La fisionomia dell’ambiente del villaggio, mostra tratti evidenti della tradizionale funzione agricola, nonostante il tramonto verso cui essa è avviata. Così permangono sistemazioni a gradoni dei pendìì ove un tempo si coltivava ed ora domina il bosco. L’attività agricola ha permeato anche le soluzioni abitative dei due centri storici, con case rurali, talora in pietra non intonacata, adorne da più ordini di ballatoi in legno, rastrelliere, cortili, portali in pietra e qualche bell’edificio rustico-signorile.
Attualmente la popolazione residente conta 798 abitanti alla fine dell’anno 2007 ed è in costante e progressivo incremento a fondamento dell’attrattiva del luogo e della sua peculiarità.