29/09/2009

 

Bosentino, 25.09.2009

 

OGGETTO: Diffusione programmi televisivi RAI in digitale dalla stazione Vattaro in loc. Doss del Bue.

Necessità di installare antenna a banda III in polarizzazione verticale a decorrere dal 27. ottobre 2009.

 

A V V I S O

 

Si porta a conoscenza della popolazione che la Rai Waj sede di Trento, con propria nota dd. 22.09.2009, ha chiesto al Comune di Bosentino di estendere ai cittadini la seguente comunicazione:

 

“ In accordo con il Ministero delle Comunicazioni e con la PAT, il giorno 27 ottobre 2009 saranno spente tutte le trasmissioni televisive analogiche diffuse dalla stazione denominata Vattaro, sita in località Doss del Bue nel Comune di Vattaro, incluse quelle gestite da privati o Enti, e contestualmente attivate quelle in digitale sui nuovi canali assegnati dal Ministero.

Per tutti , al fine di ricevere le trasmissioni televisive in digitale, sarà necessario possedere il decoder, installarlo e programmarlo per la corretta ricezione o in alternativa avere un televisore digitale con decoder incorporato.

Per i soli utenti che tutt’ora ricevono TV01 canale “A ”, e non hanno ancora adeguato il loro impianto d’antenna a ricevere TV01 in gamma VHF, al fine di continuare a ricevere i segnali RAI TV01 02 03 anche dopo il 27 ottobre , sarà necessario installare e orientare in direzione di Doss del Bue nel Comune di Vattaro un’antenna logaritmica banda III in polarizzazione verticale.”

 

Per eventuali informazioni tecniche o chiarimenti potranno essere contattati i seguenti nn. 0461 905272 cell 3487779442 oppure 0461 905276 cell. 348.7779443.

                                       L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Storia

Il paese di Bosentino, situato ad un altitudine di 688 m.s.l., è posto al margine orientale dell’Altipiano della Vigolana, sulle pendici del Monte di Bosentino o Boschét (mt. 1008.s.l.m.), estrema propaggine sud - orientale della Marzola (mt. 1738) con pregevole affaccio sul sottostante Lago di Caldonazzo (mt. 450 s.l.m.)
Costituito da due centri abitati, Bosentino e Migazzone, presenta radici che si perdono in epoca preromana. Anche i nomi dei nuclei risalgono a tale epoca con derivazione etrusca: Bosentino da “buccina” (strumento a fiato) oppure da “buxus” (bosso, arbusto), Migazzone da “mugo”.
Sin dall’ottavo secolo a.c. vi fu infatti un’infiltrazione di popolazioni etrusche , poi vennero i galli cenomani e successivamente la conquista romana. Notizie storiche fanno cenno all’esistenza di un antico castelliere. In epoca romana, la zona era interessato da un ramo della Via Claudia Augusta Altinate; a cavallo fra l’asta dell’Adige e la Valsugana. Il paese fu coinvolto nei vari eventi e lotte che si susseguirono fino alla distruzione del castello ad opera di Ezzelino da Romano; castello che non venne più ricostruito.

Dell’invasione barbarica del quinto secolo d.C. è rimasto un considerevole numero di tombe barbariche (conservate presso i musei trentini) ed i resti dell’equipaggiamento di un guerriero longobardo.
Nel 1020 Bosentino e Migazzone passarono con Trento sotto la competenza del Principe Vescovo.
E’ certo che i due nuclei abitati ebbero molto presto delle norme costituenti l’embrione di una vita civica istituzionalizzata: la “regola”. Tracce di queste norme consuetudinarie si hanno in un primo documento del 1260. Le stesse furono poi successivamente determinate, come risulta da un documento del 1560 “La Carta delle Regole”, su una più vasta estensione territoriale.
Nei primi anni del 1600, sulle pendici del Boschét, in una posizione prospettante sulla conca della Vigolana, secondo la tradizione, ad un pastorello apparve la Vergine Maria. In quel luogo denominato “Feles”, venne eretto un primo tabernacolo e quindi successivamente nel 1729 una chiesetta denominata della Madonna del Feles. Più volte ampliata e ristrutturata, presenta oggi la prova dell’apparizione, una lasta di pietra con l’ombra della mano della Vergine. 
  
Nel 1805 Bosentino andò a costituire, assieme a Vigolo Vattaro e Vattaro, un unico comune denominato Vigolo Vattaro a chiusura della gloriosa epoca comunale durante la quale i piccoli centri erano paragonabili a piccole repubbliche. Anche durante il periodo fascista Bosentino venne aggregato al Comune di Vigolo Vattaro divenendone una frazione. Riacquistò il rango di Comune nel 1946.
Interessante, oltre al Santuario del Feles, anche la Chiesa Parrocchiale intitolata a San Giuseppe lavoratore, eretta inizialmente verso la fine 1700 (1674), poi distrutta e quindi ricostruita.  
 
La fisionomia dell’ambiente del villaggio, mostra tratti evidenti della tradizionale funzione agricola, nonostante il tramonto verso cui essa è avviata. Così permangono sistemazioni a gradoni dei pendìì ove un tempo si coltivava ed ora domina il bosco. L’attività agricola ha permeato anche le soluzioni abitative dei due centri storici, con case rurali, talora in pietra non intonacata, adorne da più ordini di ballatoi in legno, rastrelliere, cortili, portali in pietra e qualche bell’edificio rustico-signorile.
Attualmente la popolazione residente conta 798 abitanti alla fine dell’anno 2007 ed è in costante e progressivo incremento a fondamento dell’attrattiva del luogo e della sua peculiarità.