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Amministrazione Trasparente

Corruzione

di Mercoledì, 01 Gennaio 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 19 Gennaio 2017
Applicabilità

Il contenuto della presente sezione è pubblicato ai sensi dell'art. 1 comma 1) della L.R. 29 ottobre 2014 n.10

Riferimenti normativi
Art.1, c.1, L.R. n. 10/2014
Art.43, c.1, D.Lgs. n. 33/2013
delib. CiVIT n. 105/2010 e 2/2012 e 50/2013
Art.1, c.14, L. n. 190/2012
Art.1, c.3, L. n. 190/2012
Contenuto dell'obbligo
  • Piano triennale di prevenzione della corruzione
  • Responsabile della prevenzione della corruzione
  • Responsabile della trasparenza
  • Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità
  • Relazione del responsabile della prevenzione della corruzione
  • Atti di adeguamento a provvedimenti dell' ANAC
  • Atti di accertamento delle violazioni

In adempimento a quanto disposto dalla Legge 6 novembre 2012, n. 190 la Giunta comunale con deliberazione n.11 dd. 04.02.2015 ha adottato l'aggiornamento al Piano triennale di prevenzione della corruzione.

Responsabile della prevenzione della corruzione dell'Ente è il Segretario comunale, dott. Massimo Bonetti, nominato con deliberazione della Giunta Comunale n.6 dd.29.01.2014.

Anticorruzione
Tutela del dipendente che effettua segnalazioni di illecito (c.d. whistleblower).

L’Autorità Nazionale Anticorruzione è competente a ricevere segnalazioni di illeciti di cui il pubblico dipendente sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro (art. 1, comma 51 della legge 6 novembre 2012, n. 190 e dell’art. 19, comma 5 della legge 11 agosto 2014, 114).

Dal 22 ottobre 2014 si sono attuate queste disposizioni normative, aprendo un canale privilegiato a favore di chi, nelle situazioni di cui si è detto, scelga di rivolgersi all’Autorità e non alle vie interne stabilite dalla Pubblica Amministrazione di appartenenza.

E’ stato quindi istituito un protocollo riservato dell’Autorità, in grado di garantire la necessaria tutela del pubblico dipendente: sono assicurati la riservatezza sull’identità del segnalante e lo svolgimento di un’attività di vigilanza, al fine di contribuire all’accertamento delle circostanze di fatto e all’individuazione degli autori della condotta illecita.

Quest’attività consente all’Autorità di valutare la congruenza dei sistemi stabiliti da ciascuna Pubblica Amministrazione a fronte delle denunce del dipendente con le direttive stabilite nel Piano Nazionale Anticorruzione (punto 3.1.11) ed evitare, in coordinamento con il Dipartimento per la funzione pubblica, il radicarsi di pratiche discriminatorie nell’ambito di eventuali procedimenti disciplinari.

Le segnalazioni dovranno essere inviate all’indirizzo whistleblowing@anticorruzione.it.